Natale (in realtà Capodanno) in Russia
- Michele

- Mar 15, 2020
- 7 min read
Updated: Apr 13, 2020
Pochi giorni dopo Natale, ancora pieni dopo grandi mangiate come vuole la tradizione Italiana, ci troviamo sul Flixbus, direzione Orio al Serio, per una nuova avventura.
Questa volta andiamo al freddo, molto freddo, la Russia. Sarà la scelta giusta in questo periodo dell'anno? Hanno detto che il picco è a Febbraio, ma io ho già freddo adesso. Vediamo, devo anche ripassare un po' di russo quindi va bene.
Arrivati a Bergamo dopo poche ore incontriamo i Broggini. Non li conosco bene, ho paura che il viaggio sarà faticoso e stancante. "Tenere" in tutto 9 persone non sarà facile, anche perché non ho mai viaggiato con loro. Sarà una sfida, oppure no. Pranzo veloce al mc, check in fatto, imbarchiamo, l'aereo un po' stretto per Nicolo', le ginocchia nei denti ma arriviamo a Mosca dopo 3 orette. Non è finita, dobbiamo prendere il treno per San Pietroburgo. Passiamo i controlli dei passaporti con il nostro visto pronto. Notiamo che qui non sono tanto accoglienti, non ci sorridono.
Abbiamo poco tempo. Ce la facciamo? Speriamo. Ma abbiamo bisogno di mangiare prima. Andiamo sul sicuro, Burger King alla stazione. Notiamo che costa meno dell'Italia e Matteo è contento, Giacomo pure. Bisogna correre. Ci sono i controlli delle valigie da ogni parte, perdiamo un sacco di tempo. Corriamo ancora. Arriviamo al treno un minuto prima della partenza, controllano i passaporti e noi controlliamo i biglietti. Il nostro posto è in fondo al treno ed i nostri bagagli sono pesanti. Ce li trasciniamo per tutto il treno, facendo rumore, ovviamente. Arriviamo dopo qualche minuto al nostro posto, sudati ed affamati, non abbiamo ancora mangiato ed ora i panini sono freddi ma va bene così. La signora che controlla i biglietti fa storie perché abbiamo prenotato con il numero della patente. Ale cerca di negoziare. Possiamo essere cacciati dal treno. Alla fine si risolve e riusciamo a metterci a letto. In quattro in una stanza, c'è un po' di odore di piedi. Ricorda la salsa al formaggio per le patatine mangiate pochi minuti fa. Giacomo si lamenta come sempre, ma il treno va piano e ci culla fino a che non ci addormentiamo.

Ci svegliamo e siamo a San Pietroburgo, ancora stanchi. Abbiamo dormito forse 6 ore ed è molto presto. Ci prepariamo ed usciamo dal treno. Fa freddo, ma non troppo, pensavo peggio. è ancora buio, non tanta gente in strada e poche macchine. Abbiamo bisogno di una bella colazione. Ale ci porta in un posto molto hipster. Ci sta, ma costa più di quello che mi aspettavo, circa 15 euro. Dobbiamo fare check in nel nostro appartamento. Ancora buio ma il sole si sta tirando fuori piano piano e sono già quasi le 10. Il posto è carino e paghiamo poco, forse 15 euro a notte, a testa. Siamo tutti assieme in un grande appartamento centrale ma dobbiamo anche dormire sul divano letto della cucina. Abbiamo un bagno con doccia ed un' altra mini stanza con solo water ed un piccolo lavabo, lo chiamiamo "pensatoio".
Iniziamo il giro della città. Che bella d'inverno. Molte luci di Natale posizionate alla perfezione sul Nevsky Prospekt. Architettura europea, pensata per la maggior parte da architetti Italiani. Abbiamo tanto gusto. Andreaceleste ha una bella guida e ci istruisce sulla storia delle varie cattedrali che vediamo, è una professoressa dopotutto.

Ammiriamo quindi queste cattedrali. Paghiamo anche qualche entrata per poterle ammirare meglio, ed anche riscaldarci un po'. Fa comunque freddo, siamo sui 0 gradi, quasi costanti ed il poco sole che traspare dalle nuvole non aiuta tanto. Il vento soffia anche.

Decidiamo poi di provare la vita notturna di San Pietroburgo. Abbiamo notato che c'è una via, poco lontano dal nostro appartamento, con molta "movida", pure fino alle 9 di mattina. Ale ci dice questa via è un po' pericolosa, di solito solo russi vanno lì ed i turisti possono essere presi di mira. Noi ci proviamo comunque e dopo aver scartato qualche locale davvero trash ci infiliamo in uno che sembra decente. Diamo le giacche, gratis e saliamo al piano di sopra, non è male. I cocktail non costano troppo e la musica è interessante: un po' di latino, un po' di inglese ed un po' di musica pop/disco russa. Ci divertiamo e notiamo che le persone qui si sballano con i palloncini. Non sappiamo cosa ci sia dentro. Facciamo le due, siamo un po' stanchi dalle camminate dei giorni precedenti, decidiamo di tornare. Giacomo, Francesco ed Andreacelese decidono di restare. Li ritroveremo la mattina seguente? Ci svegliamo e sono qui, meno male. Sul gruppo Whatsapp vediamo Giacomo sull'altalena del locale. Si sono divertiti.
I giorni seguenti visitiamo altre cattedrali, la fortezza di Pietro e Paolo, la moschea e proviamo diversi tipi di cibo. Uzbeko, georgiano, sushi e anche KFC. Ogni tanto ci sta, costa anche meno qui. La cosa che ci piace di più è però la torta al miele. Quasi ogni colazione la ordiniamo. Non la si trova in europa questa. Interessante come la dolcezza del miele si sposi bene con il salato della "Smetana".

Arrivato il momento di partire, destinazione Mosca. Questa volta prendiamo il Sapsan, non dobbiamo stare tutta la notte sul treno ma in meno di 5 ore arriviamo nella capitale. Fa freddo come a San Pietroburgo, forse di più. Nevica lievemente.
Check in in un hotel vicino a Belorusskaya. Non costa troppo ma più di San Pietroburgo, circa 30 euro a notte, a testa. Va bene così, siamo quasi all'ultimo dell'anno. Andiamo alla Moscow City, ci sono devi bar favolosi ai piani alti, dove si può ammirare il panorama di Mosca. Andiamo al Rusky Bar. Io ed Ale ci eravamo già stati un anno fa ed i cocktail qui non costano troppo, circa 8 euro l'uno ma l'atmosfera è da ricchi. C'è pure una stanza di ghiaccio per provare la vodka. La vista è speciale, Mosca è ai nostri piedi, ma abbiamo poco tempo. Nicolò ha convinto me ed Andreaceleste ad andare a vedere una partita. Arriviamo in tempo, dopo qualche stazione di metro, allo stadio. Non sappiamo dove fare i biglietti e la gente ci indica la direzione, con un mezzo russo mezzo inglese e noi siamo confusi. Troviamo finalmente la biglietteria e noi pensiamo che un biglietto costi sui 50 euro. Il bigliettaio ci fa una faccia sorpresa e ci dice no, sono 8 euro. Non male, ci esaltiamo. Entriamo, compriamo hot dog e bibita, pronti a goderci lo spettacolo. Mi manca un po' l'ebbrezza della velocità sul ghiaccio, tanti bei ricordi...


Il giorno dopo è l'ultimo dell'anno. Decidiamo di prendercela con calma ed esplorare ancora.
è arrivato anche il tempo di provare un po' di cibo tipico russo. Siamo in Arbat ed Ale ha scelto Varenichnaya №1 come posto per provare Borsh (zuppa di rapa rossa), insalata russa, che loro chiamano "Olivier" e Pelmeni (ravioli).

Finalmente è giunto il momento tanto atteso: la piazza rossa. Dobbiamo fare la fila per entrare, stanno controllando uno ad uno per evitare attacchi terroristici. Bravi Russi.
La piazza è piena di mercatini, non si vede la basilica e non si capisce l'immensità. C'è la tomba di Lenin, davanti ad un centro commerciale, il GUM. Comunismo contro capitalismo, strano. Finalmente riusciamo a vedere la basilica. Tutta un'altra cosa dal vivo. Che colori e che perfezione di architettura. C'è tanta gente ma riusciamo a scattare qualche foto.

Entriamo al GUM, anche qui fila per entrare e controlli. Immenso, altro che Millenium center di Rovereto. Ce ne stanno almeno due qui dentro. Che sfarzo e che pulizia. I negozi sono solo quelli top, costosi, Gucci, Prada e tutti gli altri. Ci facciamo prendere dall'entusiasmo e decidiamo di provare il caviale al Beluga bar. Ci sono due opzioni: salmone o storione, rosso o nero, 10 euro o 40 euro, ovviamente accompagnato da vodka Beluga. Noi li proviamo entrambi e... ci sta. Un sapore di pesce un po' strano ed unico nel suo genere. Li proviamo su pane nero imburrato. La vodka va giù come acqua.

Torniamo in albergo, dobbiamo prepararci per il capodanno. Ale è riuscita a trovare un ristorante dove si può ordinare a la carte. Normalmente qui lo si passa in famiglia o tutta la notte in ristoranti con intrattenimento. Noi non volevamo però spendere 200 euro e recarci in piazza rossa, dove ci sarebbero stati i fuochi di artificio.
Al ristorante troviamo una bottiglia di vino sul tavolo. Wow, un regalo abbiamo pensato all'inizio. Ale ha poi chiesto e ci è stato detto che la bottiglia costava mille euro, 20 euro su Vivino, quindi no grazie.
Arriviamo sotto la piazza rossa poco prima di mezzanotte a gran fatica, hanno già chiuso tante strade. C'è un parco dove su internet hanno detto c'è una buona visione dei fuochi. Attendiamo il nuovo anno con molte altre persone intorno a noi. Arriva finalmente, ci facciamo gli auguri ed i fuochi partono. Durano solo 5 minuti però... Pensiamo ce ne siano altri. Dicono che alle una c'è una seconda sessione ma la folla si dirada. Rimaniamo un po' delusi e fa freddo, dobbiamo trovare un posto dove andare. Aspettiamo Vlada e Giacomo, loro arrivano dopo tanto tempo e noi siamo già pronti a tornare a casa a dormire. Loro dicono no, andiamo da qualche parte. Troviamo un locale a caso, entriamo, paghiamo 10 euro e ci divertiamo fino alle 4, con musica russa. Al ritorno Nicolò se la prende con Giacomo, ci ha fatto aspettare tanto. Ma alla fine si risolve tutto.
Ci svegliamo tardi la mattina dopo ed andiamo in una food hall, dove incontriamo anche Danil, amico dai tempi dell'Indonesia. Matteo ha fame ed ordina circa 6 panini. Non facciamo tanto durante il resto del giorno. Siamo ancora stanchi. La sera non vogliamo andare distanti ma sembra che tutto sia chiuso. Dobbiamo ricorrere al mini market sotto l'hotel. Riusciamo a trovare lasagne, ravioli, nuggets ed altre cose molto salutari rigorosamente surgelate ed una ad una, le scaldiamo nel microonde dell'albergo. Mangiamo e guardiamo i nostri video su Youtube dell'Indonesia. Non sarebbe male essere al caldo in questo momento. L'ultimo giorno Nicolò parte prima perché deve lavorare. Noi ci salutiamo e per pranzo andiamo a mangiare la pizza. Ci manca l'Italia. "Di livello" e non costa neanche troppo. Ce la caviamo con meno di 10 euro, vicino alla Tverskaya, quindi in centro.

Ultimo giro in città e quando entriamo in un bar per riscaldarci, Francesco vuole comprare un pezzo di torta. Sfortunatamente non è possible comprare solo una fetta, ma tutta, o niente. Lui decide di prenderla tutta, sono solo 5 euro alla fine... Anche Mosca è molto bella quando la luce del sole va via. Le decorazioni sono fatte davvero bene e la città sembra magica. Molto diversa da quella che avevo visto ad Ottobre, un anno fa. Tempo delle ultime foto e ci rechiamo ancora alla Moscow City, per fare qualche foto da distante, ora che non nevica. Qui si vede la vera grandezza della città, ed il potenziale della Russia di essere una superpotenza nel mondo. Rimaniamo a bocca aperta davanti a tanta maestosità.

Tempo di fare le valige e tornare alla vita "reale", quella di tutti i giorni. Devo dire che anche se con molte persone, il viaggio è stato molto piacevole e con pochi intoppi. Faceva freddo si, ma solo poche volte era davvero insopportabile, e queste due città offrono tanti posti per poter riscaldarsi bevendo un tè o caffè, e gustandosi una torta al miele.
Arrivederci Russia, да свидания Россия
Qui tutti i video dell'avventura:




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